RISULTATI 1Q 2014:

  • NUOVI ORDINI: €1.6 MLD
  • PORTAFOGLIO ORDINI COMPLESSIVO (“BACKLOG”): €28,2 MLD
  • RICAVI: €859 MN (€809 MN)1
  • EBITDA: €88 MN (€84 MN)
  • MARGINE EBITDA: 10,3%
  • EBIT: €45 MN (€51 MN)
  • MARGINE EBIT: 5,2%
  • POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (PFN): -€634 MN

PERFEZIONATA LA CESSIONE DI FISIA BABCOCK IL 7 MAGGIO CON INCASSO NETTO PARI A CIRCA €65 MN

14 maggio 2014 - Il Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo, riunitosi in data odierna, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2014 della Salini Impregilo S.p.A., che riproduce la prima relazione finanziaria del nuovo Gruppo nato dalla fusione di Salini e Impregilo, che, oggi, rappresenta il primo gruppo di costruzioni infrastrutturali in Italia e uno dei leader mondiali di settore. 

I principi contabili internazionali (IFRS 3 - Business Combinations) richiedono, per ragioni di continuità di consolidamento, il confronto dei risultati del nuovo gruppo con il solo Gruppo Salini al 31 Marzo 2013. Per fornire dei dati su base omogenea, comparabili tra di loro, e a solo titolo informativo, il Consiglio ha, inoltre, esaminato anche una rappresentazione del conto economico consolidato del Gruppo Salini per il primo trimestre 2013 secondo uno schema che considerasse un perimetro omogeneo.2

Utilizzando “l’isoperimetro” a cui si raffrontano, i risultati del Gruppo Salini Impregilo evidenziano ricavi per €859,0 milioni (€809,2 milioni), un EBITDA pari a €88,3 milioni (€83,9 milioni) e un EBIT di €45,1 milioni (€50,5 milioni).

Principali risultati economico-finanziari consolidati del Gruppo Salini Impregilo al 31 marzo 2014 confrontati con il 31 marzo 2013 (schema omogeneo).

I ricavi totali del Gruppo Salini Impregilo nel primo trimestre del 2014 ammontano complessivamente a €859,0 milioni (€809,2 milioni), riportando un incremento del 6,2% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. L’evoluzione dei ricavi riflette: gli effetti positivi della produzione di alcuni grandi progetti che hanno comportato un incremento dei ricavi di circa €138 milioni, effetti positivi parzialmente ridotti dal rallentamento di produzione nel periodo su alcuni grandi progetti in Venezuela e nei lavori di ampliamento del Canale di Panama. Le attività in Italia si sono ridotte principalmente a causa della cessione a terzi delle attività della Tangenziale Est Esterna di Milano, oltre che al completamento di alcuni progetti stradali.

L’EBITDA nel primo trimestre dell’anno è pari a €88,3 milioni in miglioramento rispetto agli €83,9 milioni del 1° trimestre 2013, con un margine sui ricavi pari al 10,3% (10,4%). Si evidenza come tale margine risulti in linea con quanto enunciato per i target 2014 (>10%). I costi operativi, comprensivi dei subappalti e delle altre spese operative, ammontano a €770,7 milioni (€725,3 milioni) e riflettono l’incremento della produzione.

Il risultato operativo consolidato (EBIT) risulta pari a €45,1 milioni (€50,5 milioni), e corrisponde ad un margine EBIT pari al (6,2%). Anche per il margine EBIT (Return on Sales) si evidenzia l’allineamento con il target previsto per fine anno (>5%). Il marginale decremento dell’EBIT del 1° trimestre 2014 è ascrivibile essenzialmente all’incremento degli ammortamenti legato alla maggiore incidenza di immobilizzazioni tecniche collegate al forte incremento di produzione di alcuni importanti progetti.

La gestione finanziaria e delle partecipazioni a livello consolidato ha generato oneri netti per €16,0 milioni (oneri netti €13,8 milioni). La sola gestione finanziaria nel complesso ha evidenziato oneri pari a € 19,8 milioni (€ 16,0 milioni), mentre, quella delle partecipazioni ha contribuito con un risultato positivo pari a € 3,8 milioni (€ 2,2 milioni). L’incremento degli oneri finanziari netti per complessivi € 12,2 milioni, deriva sostanzialmente dell’indebitamento finanziario collegato all’OPA da parte di Salini su Impregilo avvenuta nel secondo trimestre 2013. Infine, la gestione valutaria riporta un miglioramento in termini assoluti pari a €8,4 milioni, che riflette sia gli effetti dell’apprezzamento evidenziato dall’Euro rispetto ad alcune divise estere con cui sono espresse talune voci di costi di commessa, sia i positivi effetti determinati dalle asimmetrie esistenti nel mercato dei cambi in relazione ad alcune valute per le quali i tassi di cambio ufficiali sono forzosamente mantenuti fissi e che non avevano espresso corrispondenti effetti nel primo trimestre 2013.

Il risultato delle attività non correnti destinate alla vendita è positivo per €0,7 milioni (positivo per €52,8 milioni, principalmente riconducibile ai progetti RSU Campania). L’ammontare del primo trimestre 2014 include i risultati di periodo delle tre società destinate alla vendita: Gruppo Todini Costruzioni positivo per €4,9 milioni (negativo per €6,3 milioni); Progetti RSU Campania negativo per €0,2 milioni (positivo per €60,2 milioni); e Fisia Babcock Environment G.m.b.H. negativo per €4,0 milioni (negativo per €0,3 milioni). Si ricorda che quest’ultima è stata ceduta a terzi a maggio 2014.

Il risultato del periodo risulta pari a €20,2 milioni (€77,7 milioni). La quota di risultato attribuita ai terzi contribuisce negativamente al risultato netto del Gruppo per €4,9 milioni (positivamente per € 1,3 milioni). Il risultato netto di Gruppo si attesta a €15,3 milioni (€79,0 milioni).

La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2014 risulta pari a -€634,1 milioni, con un incremento di circa €302 milioni rispetto alla quella di fine 2013 pari a -€331,7 milioni. La variazione della posizione finanziaria netta da fine 2013 è sostanzialmente coerente con l’aumento, nello stesso periodo, del capitale circolante netto per a €299 milioni. Tale andamento, peraltro, è ritenuto tipico delle dinamiche finanziarie del settore delle costruzioni nella prima parte dell’anno.

Il portafoglio ordini totale alla fine del periodo ammonta a circa €28,2 miliardi (€27,7 miliardi al 31 dicembre 2013), di cui €21,1 miliardi (€21,2 miliardi) nelle Costruzioni e €7,1 miliardi (€ 6,5 miliardi) nelle Concessioni (a vita intera).

Le acquisizioni nel periodo sono state pari a €1,6 miliardi e di questi:

  • €1.135 milioni relativi alla Metro di Lima in Perù. Il valore complessivo del Metro di Lima è pari a $8,6 miliardi, mentre si ricorda che il valore delle sole opere civili è pari a $3,0 miliardi, di cui il Gruppo Salini Impregilo ha una quota pari al 25,5% (valore pari a circa €555 milioni). Il valore per il Gruppo è completato dalla quota nelle concessioni (18,3%), con un valore di portafoglio di quasi €580 milioni;
  • €185 milioni relativi al progetto Galleria di Base del Brennero. Il valore complessivo del progetto è di circa €380 milioni e la quota di partecipazione di Salini Impregilo è del 49

Nel secondo trimestre la Salini Impregilo si è aggiudicata un altro nuovo ordine importante:

  • Lotto autostradale Lietavská Lúčka – Dubná Skala, nella regione settentrionale della Slovacchia. Salini Impregilo è leader del consorzio con il 75% e il valore complessivo della commessa è pari a €410 milioni.

Ad oggi il Gruppo Salini Impregilo concorre all’assegnazione di diverse importanti gare e iniziative commerciali per oltre €19 miliardi. Tra le principali offerte in corso: metropolitane in Sud America e Asia, infrastrutture in Europa, Medio Oriente e Australia, e impianti idroelettrici in Africa, India e Sud America.

 

Principali risultati economico-finanziari consolidati del Gruppo Salini Impregilo al 31 marzo 2014 confrontati con il 31 marzo 2013 secondo le disposizioni dell’IFRS 3.

I ricavi totali del Gruppo per il primo trimestre 2014 ammontano complessivamente a €859,0 milioni (€307,9 milioni). Il risultato operativo consolidato (EBIT) è positivo per €45,1 milioni (€27,1 milioni), con un’incidenza complessiva sui ricavi (Return on Sales) del 5,2%. La gestione finanziaria e delle partecipazioni a livello consolidato ha generato nel primo trimestre 2014 oneri netti pari a €16,0 milioni (proventi netti pari a €15,5 milioni per il primo trimestre 2013). Il risultato delle attività destinate alla vendita è positivo per €0,7 milioni (negativo per €6,3 milioni). Il risultato netto consolidato di pertinenza del Gruppo per il periodo in esame è positivo per €15,3 milioni (€30,3 milioni).

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L’adozione dei nuovi principi contabili IFRS (“New IFRS”)

A livello generale si segnala che, a decorrere dal corrente esercizio, sono entrati in vigore alcuni nuovi principi contabili internazionali fra i quali, in particolare, assumono specifica rilevanza ai fini del presente Resoconto intermedio di gestione i seguenti punti:

  • IFRS 10 - Bilancio consolidato

    Il documento sostituisce il SIC 12 Consolidamento – Società a destinazione specifica (società veicolo) e alcune parti dello IAS 27 Bilancio consolidato e separato. Il principio individua un unico modello di controllo e ne fornisce le coordinate ai fini della determinazione della sua esistenza o meno, in modo più articolato. Tale previsione assume particolare rilevanza con riferimento alle casistiche qualificabili come cosiddetto “controllo di fatto” ancorché le condizioni essenziali nel cui ambito viene qualificata la posizione di controllo non siano sostanzialmente variate rispetto a quanto previsto dai principi precedentemente in vigore.
  • IFRS 11 - Accordi a controllo congiunto

    Il documento sostituisce il principio IAS 31 Partecipazioni in Joint Venture ed il SIC 13 Imprese a controllo congiunto – Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo. Il principio fornisce i criteri per individuare e classificare un accordo a controllo congiunto sulla base dei diritti e delle obbligazioni nascenti dal contratto, prescindendo dalla forma legale dell’accordo. Il principio differenzia le modalità di contabilizzazione secondo la classificazione dell’operazione in Joint Operation o in Joint Venture eliminando la possibilità di trattare contabilmente le stesse tipologie di accordo secondo modalità diverse e, viceversa, definendo un criterio univoco basato sui diritti e obblighi dell’accordo stesso.
  • IAS 28 – Partecipazioni in collegate e joint venture

    Il documento definisce il trattamento contabile delle partecipazioni in entità collegate e in joint venture ed è una riformulazione del vecchio IAS 28 alla luce delle novità introdotte con gli IFRS 10 e 11.

Dall’adozione di tali principi, effettuata anche per il 2013 per consentire omogenea rappresentazione dei risultati, non sono stati rilevati differenziali patrimoniali o economici per quanto attiene all’adozione del nuovo IAS 28 e dell’IFRS 10. Invece, sono state riscontrate differenze in relazione all’applicazione dell’IFRS 11 nell’ambito di alcune entità (le cd. Special Purpose Vehicles o “SPV”), sia italiane sia estere, tutte appartenenti al Gruppo Impregilo e partecipate congiuntamente da altre imprese, che sono state classificate preliminarmente per il primo trimestre 2014 come joint venture, secondo l’IFRS 11 e conseguentemente rilevate secondo il metodo del patrimonio netto. Nonostante questa riclassificazione, non si sono evidenziati significativi differenziali in relazione al totale dei ricavi realizzati né al patrimonio netto di Gruppo, mentre si sono evidenziate talune limitate differenze in relazione ai singoli assets e liabilities.

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Principali fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo

In data 7 maggio 2014 è avvenuto il closing - di cui al precedente comunicato stampa diffuso lo scorso 19 marzo – dell’operazione con la quale Impregilo International Infrastructures N.V., società olandese interamente controllata da Salini Impregilo S.p.A., ha ceduto la partecipazione pari all’intero capitale sociale di Fisia Babcock Environment GmbH alla società giapponese Nippon Steel & Sumikin Engineering Co., Ltd.. Fisia Babcock è una società di diritto tedesco operante nel settore del trattamento dei fumi e del “waste to energy”. Il corrispettivo di vendita, pari a € 139,3 milioni, incassato in pari data, è stato parzialmente utilizzato per l’azzeramento del rapporto debito-credito di Gruppo con la controllata ammontante a € 74,5 milioni. La cessione è stata finalizzata successivamente alla fine del primo trimestre 2014 e nella situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 marzo 2014 la partecipazione in tale società è stata coerentemente riclassificata come “Attività non corrente destinata alla vendita” ai sensi del principio internazionale IFRS 5.

In data 30 aprile 2014 si è tenuta l’Assemblea ordinaria degli azionisti che ha deliberato, tra l’altro, la distribuzione di un dividendo per le azioni di risparmio, nella misura di € 0,26 per azione di risparmio per un controvalore complessivo pari a € 420.027,66. La data di stacco cedola è fissata per il 26 maggio 2014 e la data di pagamento per il 29 maggio 2014.

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Prevedibile evoluzione dell’attività per l’esercizio in corso

Alla luce dei risultati del primo trimestre, che riflettono il normale andamento ciclico del settore delle costruzioni, si evidenzia il sostanziale allineamento con quanto previsto nel budget annuale, e si confermano i target 2014 approvati lo scorso 20 marzo:

  • Ricavi ~+10%
  • EBITDA margin >10%
  • EBIT margin >5%
  • PFN in pareggio

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Approvazione dati Pro-forma 31 dicembre 2013

Infine, il Consiglio di Amministrazione ha approvato, per ragioni di trasparenza e chiarezza, i dati pro-forma di fine anno 2013. Tali dati saranno riportati in uno schema ad hoc nel sito www.webuildgroup.com nella sezione Investor Relations.

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Massimo Ferrari, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara, ai sensi del comma 2 dell’art. 154 bis del TUF, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

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Il cda approva il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2014 del gruppo Webuild. Confermati i target di piano del 2014
Materiale informativo - Progetto Ponte sullo Stretto di Messina
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