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28 luglio 2023

Risultati al 30 giugno 2023

Portafoglio ordini record, coperto il 100% dei ricavi ed ebitda target del triennio 2023-2025

Crescita a doppia cifra dei risultati operativi 

Forte miglioramento della posizione di cassa netta

 

  • €17,7 miliardi di nuovi ordini acquisiti da inizio anno; superato il target per l’intero 2023
  • Portafoglio ordini complessivo pari a €61 miliardi; portafoglio construction record a €51,4 miliardi (di cui oltre la metà all’estero)
  • Gare in attesa di aggiudicazione per oltre €13 miliardi
  • Risultati operativi in crescita 
    • Ricavi[1]: €4,6 miliardi (+18% vs. Il primo semestre 2022) 
    • Ebitda1: €289 milioni (+15% vs. Il primo semestre 2022)
    • Ebit1: €139 milioni (+12% vs. Il primo semestre 2022)
  • Posizione finanziaria positiva (cassa netta) di €438 milioni, in miglioramento di €835 milioni rispetto al 30 giugno 2022 e di €173 milioni al 31 dicembre 2022
  • Consegnate infrastrutture strategiche quali il Ponte sul Danubio a Braila (Romania), secondo ponte sospeso piu’ lungo dell’Europa continentale e la stazione San Babila della Metro 4 di Milano che in 12 minuti arriva all’aeroporto di Linate
  • Oltre il 90% del backlog construction del Gruppo relativo a progetti legati all’avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (sdg) delle nazioni unite
  • Confermata la guidance al 2023
    • Ricavi: €9,0 – 9,5 miliardi 
    • Ebitda: €720 – 760 milioni
    • Mantenimento di una posizione finanziaria netta positiva (cassa netta) 

 

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Milano, 28 luglio 2023 – Il Consiglio di Amministrazione di Webuild (Euronext Milan: WBD) ha approvato ieri la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2023 nonché esaminato i “Dati Consolidati Adjusted1”, al fine di comparare l’andamento gestionale su base omogenea.

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Da inizio anno, il Gruppo Webuild ha registrato una straordinaria performance anche sotto il profilo commerciale con nuovi ordini per €17,7 miliardi, superando nettamente la guidance di €10-10,5 miliardi per l’intero anno 2023.  Questo risultato conferma la solidità e la durabilità dei fattori trainanti di questa epoca, tra cui la transizione climatica ed energetica, nonché la crescita della popolazione, che, insieme alla qualità dell’offerta del Gruppo, hanno sostenuto il notevole livello di acquisizione ordini negli ultimi tre anni. 

 Buona parte dei nuovi ordini continua a provenire dall’estero in mercati quali l’Australia, paese chiave in cui il Gruppo ha recentemente finalizzato l’acquisizione della società australiana Clough, gli Stati Uniti, l’Arabia Saudita e altri paesi dell’Europa. In Italia, nei primi mesi dell’anno, si è assistito ad una forte accelerazione delle gare per progetti infrastrutturali strategici con aggiudicazioni per il Gruppo per oltre €9 miliardi. 

Il portafoglio costruzioni al 30 giugno 2023 ha raggiunto livelli record, attestandosi ad oltre €51 miliardi, e copre il 100% dei ricavi target al 2025. Questo consente al Gruppo di affrontare le sfide future in una posizione di vantaggio, grazie anche all’ottimo bilanciamento in geografie a basso rischio quali Italia, paesi dell’Europa Centrale e del Nord, Stati Uniti ed Australia, che costituiscono circa il 78% del backlog.

A livello operativo, il Gruppo ha registrato performance in crescita. I ricavi sono incrementati del 18%, a €4,6 miliardi; l’EBITDA del 15%, a €289 milioni. Particolarmente significativa la performance finanziaria, con una posizione finanziaria positiva (cassa netta) di €438 milioni, in forte miglioramento rispetto al 30 giugno 2022 per oltre €835 milioni. 

Dall’inizio dell’anno, inoltre, Webuild ha consegnato diverse infrastrutture, tra le quali alcune iconiche, che contribuiranno alla prosperità e al miglioramento della qualità di vita di milioni di persone. 

L’apertura della tratta San Babila – Linate della metropolitana M4 di Milano, che collega il centro città con l’aeroporto di Linate in soli 12 minuti, l’inaugurazione del Ponte sul Danubio a Braila (Romania), il secondo ponte sospeso più lungo dell’Europa Continentale, molto simile al futuro Ponte sullo Stretto di Messina, la costruzione dell’avveniristico centro direzionale ENI, l’avvio dei lavori per la Nuova Diga Foranea di Genova e per la stazione di Piazza Venezia della linea C della metro di Roma, rappresentano solamente alcune delle tappe più significative del percorso intrapreso dal Gruppo, nel segno dell’innovazione e della sostenibilità. 

Gli ottimi risultati raggiunti nel primo semestre dell’anno, il solido backlog e la strategia commerciale del Gruppo con forte posizionamento in diverse geografie a basso rischio, oltre alla leadership nel mercato domestico, consentono diconfermare la guidance al 2023

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DATI ECONOMICI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2023

I ricavi adjusted, relativi al primo semestre 2023, sono pari a €4.564 milioni (€3.873 milioni nel primo semestre 2022), e segnano una crescita rispetto al primo semestre 2022 di €691 milioni pari al 18%. L’incremento dei ricavi è sostenuto dallo sviluppo delle attività industriali in ambito domestico, grazie anche agli investimenti in mobilità sostenibile nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova, Verona-Padova e Napoli-Bari), e da una maggiore produzione delle commesse in Australia (Snowy Hydro 2.0 e North East Link di Melbourne) e in Medio Oriente (Diriyah Square Super Basement in Arabia Saudita).

L’EBITDA adjusted siattesta a €289 milioni (EBITDA margin 6,3%) in crescita rispetto al primo semestre 2022 del 15% (per €37 milioni), mentre l’EBIT adjusted raggiunge €139 milioni (EBIT margin al 3,0%) in aumento rispetto al primo semestre 2022 del 12% (per €14 milioni). 

La gestione finanziaria evidenzia oneri netti per circa €68 milioni rispetto a proventi per €50 milioni del primo semestre 2022. Tale voce comprende:

  • oneri finanziari per €111 milioni (€89 milioni nel primo semestre 2022), parzialmente compensati da proventi finanziari per €32 milioni (€67 milioni nel primo semestre 2022);
  • risultato della gestione valutaria positivo, pari a €10 milioni (positivo per €72 milioni nel primo semestre 2022).

L’incremento degli oneri netti è principalmente riconducibile i) alla gestione valutaria, che nel primo semestre 2022 aveva beneficiato del deciso rafforzamento del dollaro statunitense rispetto all’euro, ii) al decremento dei proventi finanziari - il primo semestre 2022 ha beneficiato dei proventi finanziari per complessivi €29 milioni relativi alla "Sopravvenienza attiva da esdebitazione" della Controllata Afragola FS e agli interessi incassati a seguito della definizione del contenzioso verso il Committente sul Lotto 4 dell’Autostrada Orastie-Sibiu in Romania, nonché iii) all’aumento del costo del debito per l’andamento dei tassi di interesse di riferimento. 

Il risultato prima delle imposte adjusted si attesta a €77 milioni (€174 milioni nel primo semestre 2022).

Le imposte sul reddito adjusted ammontano a €49 milioni (€71 milioni nel primo semestre 2022).

Il risultato adjusted delle attività continuative è positivo per €28 milioni (positivo per €102 milioni nel primo semestre 2022).

Il risultato delle attività operative cessate evidenzia un onere netto di €1 milione (negativo per €15 milioni nel primo semestre 2022).

L’utile attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a €4 milioni (utile pari a €24 milioni nel primo semestre 2022). 

Le dinamiche sopra descritte determinano un utile netto adjusted attribuibile al Gruppo di €23 milioni (utile pari a €64 milioni nel primo semestre 2022).

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DATI FINANZIARI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2023

 La posizione finanziaria netta delle attività continuative al 30 giugno 2023 è positiva per € 438 milioni con una variazione di €173 milioni rispetto al 31 dicembre 2022 (positiva per €265 milioni) e un deciso miglioramento di €835 milioni rispetto al 30 giugno 2022 (indebitamento finanziario netto pari a €397 milioni).

I risultati ottenuti nel semestre in corso sono imputabili al positivo andamento delle attività industriali ed alla riduzione del capitale circolante che beneficia anche dell’eccellente performance commerciale del Gruppo.

L’indebitamento lordo si attesta a €2.671 milioni, con leggero incremento di €52 milioni rispetto al 31 dicembre 2022 (€2.619 milioni) ed un miglioramento di €104 milioni rispetto al 30 giugno 2022 (€2.775 milioni).

Contestualmente, il Gruppo riporta un totale di disponibilità liquide per €2.114 milioni.

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PORTAFOGLIO ORDINI E PRINCIPALI NUOVI ORDINI

Nel primo semestre del 2023, il portafoglio ordini totale risulta pari a €60,7 miliardi, di cui €51,4 miliardi relativi a construction e €9,4 miliardi riferiti a concessions e operation & maintenance. Prosegue il trend di crescita del backlog construction di circa il 17% rispetto a dicembre 2022. 

Oltre il 90% del backlog construction del Gruppo è relativo a progetti legati all’avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. In termini di geografie presidiate, proseguendo la strategia di derisking, il portafoglio ordini risulta prevalentemente distribuito tra Italia, paesi dell’Europa Centrale e del Nord, Stati Uniti ed Australia - principalmente in segmenti legati alla mobilità sostenibile quali l’alta velocità, il settore ferroviario e il settore stradale - portando i progetti in queste geografie al 78% del backlog construction. Di seguito la ripartizione geografica e per aree di business del backlog construction:

 

backlog 1h 2023

 

Il totale dei nuovi ordini acquisiti e in corso di finalizzazione da inizio anno ammonta a €17,7 miliardi, che comprendono €4,4 miliardi di gare in cui Webuild risulta come miglior offerente. Questi ultimi verranno inclusi nel backlog del Gruppo al ricevimento della notifica ufficiale di aggiudicazione della gara da parte del Committente. Di seguito la ripartizione geografica dei nuovi ordini e un elenco dei principali contratti acquisiti: 

 

Nuovi ordini 1h 2023

 

 

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PIPELINE COMMERCIALE 

La pipeline commerciale complessiva del Gruppo ammonta a circa €40,7 miliardi e include gare presentate e in attesa di aggiudicazione per circa €13,4 miliardi. Di seguito la ripartizione per categoria e area geografica della pipeline commerciale: 

 

pipeline conmmerciale 1h 2023

 

Webuild continua a monitorare i mercati nelle aree strategiche per il Gruppo, tra cui alcuni paesi dell’Europa Occidentale e del Nord, inclusa l’Italia, Australia e Nord America, che, nel complesso, rappresentano oltre il 55% della pipeline commerciale complessiva. 

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EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 

L’execution dei progetti in corso e l’importante order intake conseguito, consentono di confermare la Guidance finanziaria per il 2023:

  • Book to bill: >1,1X
  • Ricavi: €9,0 – 9,5 miliardi 
  • EBITDA: €720 – 760 milioni
  • Mantenimento di una posizione finanziaria netta positiva (cassa netta)

 

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Massimo Ferrari, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara, ai sensi del comma 2 dell’art. 154 bis del TUF, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde allo stato delle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

I risultati del Gruppo relativi al primo semestre 2023 saranno presentati alla comunità finanziaria il 28 luglio 2023 nel corso di una conference call alle ore 9.00 CET (UTC +01:00). 

Per informazioni rivolgersi ai contatti in calce al presente comunicato.

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Disclaimer 

Questo comunicato stampa contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"). Queste dichiarazioni sono basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo relativamente ad eventi futuri e, per loro natura, sono soggette ad una componente intrinseca di rischiosità e di incertezza. Sono dichiarazioni che si riferiscono ad eventi e dipendono da circostanze che possono, o non possono, accadere o verificarsi in futuro e, come tali, non si deve fare un indebito affidamento su di esse. I risultati effettivi potranno differire in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori, tra cui: la volatilità e il deterioramento dei mercati del capitale e finanziari, variazioni nei prezzi delle materie prime, cambiamenti nelle condizioni macroeconomiche e nella crescita economica ed altre variazioni nelle condizioni di business, di natura atmosferica, per inondazioni, terremoti o altri disastri naturali, mutamenti della normativa e del contesto istituzionale (sia in Italia che all’estero), difficoltà nella produzione, inclusi i vincoli nell’utilizzo degli impianti e nelle forniture e molti altri rischi e incertezze, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.


 

[1] I dati riportati sono dei dati economici adjusted; per un dettaglio si rimanda alla tabella allegata al comunicato

Risultati 30 giugno 2023

Dreams come true with results

Allegati

Risultati al 30 giugno 2023 - Comunicato stampa

Risultati al 30 giugno 2023

Materiale informativo - Progetto Ponte sullo Stretto di Messina
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