16 settembre 2015
Webuild fonda E4Impact per sostenere la crescita in Africa

NOTA STAMPA
L’AD PIETRO SALINI: LA FONDAZIONE TESTIMONIA IL NOSTRO IMPEGNO SUI GIOVANI E SULLA NUOVA IMPRENDITORIALITÀ
Milano, 16 settembre 2015 - “Salini Impregilo continua a puntare sui giovani e sulla nuova imprenditorialità. La fondazione E4Impact vuole contribuire a creare le condizioni per il benessere in Africa, per questo abbiamo aderito con entusiasmo all’iniziativa”. Così Pietro Salini, amministratore Delegato Salini Impregilo, ha commentato la creazione della Fondazione E4Impact, presentata oggi a Milano con l’obiettivo di sostenere l’impact entrepreneurship in Africa attraverso una grande alleanza con le università del continente per sviluppare con servizi di formazione e accompagnamento una nuova generazione di imprenditori a forte valenza sociale.
“Siamo presenti in Africa da sessant’anni e abbiamo assistito alla trasformazione del tessuto sociale oltre che ad una forte voglia di cambiare, soprattutto nei giovani”, ha proseguito Pietro Salini. “Crediamo fermamente nel valore dei giovani, ma soprattutto crediamo nel valore della costituzione di una classe dirigente del futuro che possa contribuire ad una crescita strutturale di lungo periodo. Formare nuovi imprenditori locali come azienda ci permette anche di poter contare su una nuova classe di fornitori locali di qualità che saremmo interessati a poter coinvolgere nei nostri progetti. Creeremmo per loro opportunità di lavoro e garantiremmo alle nostre commesse prodotti di qualità a costi più contenuti", ha commentato Salini, presente alla cerimonia insieme ai rappresentanti degli altri enti fondatori di E4Impact: Letizia Moratti (Securfin), Giorgio Squinzi (Mapei), Franco Anelli (Università Cattolica), Rettore Università Cattolica del Sacro Cuore e Mario Molteni (Associazione Always Africa), Professore di Economia aziendale presso l'Università Cattolica.
E4impact Foundation persegue il proprio scopo formando nuovi imprenditori attraverso il Global MBA in Impact Entrepreneurship, realizzato in partnership con università locali ed erogato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Tra le principali attività che la Fondazione intende portare avanti vi sono: formare nuovi imprenditori adottando formule sviluppate ad hoc, accrescere le competenze di docenti e staff accademico delle università africane, sostenere le piccola e media imprese italiane nello sviluppo in Africa e creare attorno a ciascun MBA un ecosistema di imprese, fondazioni, social venture fund, banche e istituzioni.
“L’iniziativa di oggi – ha concluso Salini - è il seme che piantiamo indicando che l’attenzione verso l’Africa sta cambiando, con l’obiettivo di affrontare in maniera strutturale i problemi del continente”.