20 aprile 2026
Salini, AD Webuild: “Convertire velocemente innovazione in asset industriali priorità nazionale per non regalare ricerca ai competitor”
Milano, 20 aprile 2026 – "Dobbiamo superare il divario tra un’Italia eccellente nella ricerca e un sistema troppo lento nel trasformarla in asset industriali. La velocità è una scelta strategica. Pur vantando una qualità della ricerca scientifica ai vertici mondiali, l’Italia fatica a mettere a terra questa eccellenza, con il rischio concreto di esportare intelligenze e importare tecnologia realizzata all'estero proprio sulla base delle nostre scoperte”, ha dichiarato Pietro Salini, Amministratore Delegato Webuild, intervenuto al Decennale di Materias, un Early Stage Combined Accelerator per l'avvio di start up innovative.
“La sfida è politica e di scala, poiché la velocità non è un semplice dettaglio tecnico, ma un fattore determinante per la sovranità industriale. Il confronto con mercati come quello cinese, che ha rivoluzionato i propri collegamenti con 47.000 km di alta velocità in meno di vent'anni, dimostra che il gap da colmare risiede nella capacità di pianificazione”. Per Salini, “l'Italia deve dotarsi di un quadro normativo che abiliti l'innovazione e crei piattaforme capaci di fare da ponte immediato tra il laboratorio e il cantiere”.
In questa visione, il cantiere smette di essere un luogo di sola forza fisica per trasformarsi in una vera fabbrica tecnologica. “Webuild opera ormai come una tech-company su larga scala, dove ogni opera è concepita come un organismo intelligente. Grazie all'uso di Digital Twin e Intelligenza Artificiale, le infrastrutture vengono testate digitalmente prima ancora di essere costruite. Questa evoluzione è visibile nell’utilizzo delle Green TBM, talpe per lo scavo meccanizzato che funzionano come veri e propri impianti produttivi mobili riducendo i consumi energetici e idrici e trasformando le terre di scavo in risorsa, e anche nelle ‘Roboplant’, fabbriche automatizzate per la produzione dei conci prefabbricati per il rivestimento le gallerie, come quelle al servizio dell’alta velocità Napoli-Bari o dell’alta capacità Palermo–Catania–Messina, che garantiscono standard di sicurezza e precisione senza precedenti”.
La tecnologia resta tuttavia uno strumento guidato dalle persone. “Con circa 95.000 dipendenti su scala globale e un ritmo di 13.000 nuove assunzioni all'anno, il Gruppo sta investendo sul passaggio generazionale attraverso le proprie scuole di formazione. L'obiettivo è offrire ai giovani talenti la possibilità di realizzare grandi progetti in Italia, garantendo al Paese la competitività necessaria per sostenere il proprio welfare. Solo una sinergia di sistema tra industria e accademia potrà trasformare l'eccellenza della ricerca italiana in un motore di crescita duraturo e in un vantaggio competitivo globale”, ha concluso Salini.