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19 settembre 2022

Pietro Salini, AD Webuild: “Fondamentale per l’Italia non fermare il PNRR e rispettarne le scadenze, per la ripresa del paese e per la filiera tutta”

DICHIARAZIONI

“Necessario far partire subito i progetti infrastrutturali nuovi ed avviare la manutenzione delle opere esistenti con un piano nazionale”

 

Milano, 19 settembre 2022 – “Il focus sul PNRR deve continuare per tutti gli attori coinvolti, le imprese come la Pubblica Amministrazione. Siamo in una situazione complessa dal punto di vista economico internazionale, ma abbiamo un piano, il PNRR, che mette a disposizione risorse per investimenti nel settore delle infrastrutture, che sono mancate per decenni in Italia. Il PNRR è la nostra opportunità e, qualunque sia la strada politica che imboccheremo, il suo impianto e le sue scadenze vanno rispettate.” Così Pietro Salini, Amministratore Delegato Webuild, intervenuto all’Assemblea Generale di Assimpredil ANCE.   

“Le risorse del PNRR sono fondamentali per il nostro Paese. Non possiamo correre il rischio che i trasferimenti vengano sospesi o addirittura bloccati”, ha aggiunto Salini. “È necessario realizzare tutti i traguardi e gli obiettivi fissati al 31 dicembre 2022 e poi al 2023 per le diverse missioni, che garantiscono quelle riforme che il Paese attende da anni”. Webuild prosegue l’impegno per la realizzazione dei progetti finanziati dal PNRR, sia nei cantieri già in corso di costruzione, tra cui l’alta velocità Milano-Genova, Verona-Padova e alcuni lotti della Napoli-Bari, sia in termini di nuove gare sottomesse, per circa 3 miliardi di euro negli ultimi mesi. “Serve far partire gli investimenti che sono già finanziati, è irrinunciabile, e serve un piano nazionale di manutenzione delle opere esistenti. Rinegoziare il PNRR vorrebbe dire rimettere in discussione un accordo internazionale negoziato con diverse controparti. Non è pensabile in questo momento”, ha aggiunto Salini. “Si rafforzi l’osservatorio, per controllare che i nuovi progetti partano subito e procedano senza sosta”. 

Salini ha poi aggiunto di avere fiducia nel trend atteso per gli investimenti in infrastrutture in Italia. “Nel prossimo decennio per la spesa italiana in infrastrutture è attesa una crescita media annua dell’1,7%, un tasso superiore alla media dell’1,5% attesa per l’eurozona e alle previsioni pre-pandemia. È un cambio di passo evidente rispetto al passato, che può avere ricadute positive in diversi settori dell’economia italiana e sull’occupazione”.

Intervenendo sul tema del caro prezzi, Salini ha poi concluso: “Come per tutti i settori produttivi, l’ultimo biennio è stato difficile dal punto di vista dei costi. Il Governo ha stanziato fondi per compensazioni per i grandi lavori, ma bisogna che vengano effettuate. Serve smettere di parlare di modelli teorici e concentrarsi sulla vita reale e delle imprese a prezzi reali di oggi, introducendo strumenti strutturali di revisione prezzi sia nei contratti nuovi che in quelli già in corso, come peraltro già accade nel resto del mondo”. 

 

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2022 09 19 - 13:49

Pietro Salini, AD Webuild: “Fondamentale per l’Italia non fermare il PNRR e rispettarne le scadenze, per la ripresa del paese e per la filiera tutta”

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