Metropolitana di Napoli, Linea 10
Lotto 1, Fase 1A

I lavori della Fase 1A del Lotto 1 della nuova Linea 10 della Metropolitana di Napoli, riguarderanno la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere civili, che saranno eseguite per fasi, di una tratta in sotterraneo di 6,5 km che attraverserà i comuni di Afragola, Casoria, Casavatore e Napoli, con 7 stazioni, di cui 3 da realizzare complete (Di Vittorio, Casoria Centro, Afragola) e 4 da realizzare in questa prima fase solo in parte (Casavatore San Pietro, Casoria Casavatore, Casoria Afragola, Afragola Garibaldi). Nel completamento della linea rientra invece la realizzazione di ulteriori 7,3 km di linea, l’ultimazione delle 4 stazioni avviate nella Fase 1A, la realizzazione di altre 5 stazioni e altre opere connesse che comprendono anche la realizzazione di un nuovo parcheggio di interscambio a servizio della stazione AV di Afragola.
Il maxi-progetto della Linea 10, realizzato in sinergia tra Comune di Napoli e Regione Campania (con EAV in qualità di soggetto attuatore), è tra le opere più strategiche per la mobilità sostenibile del Mezzogiorno e permetterà, a regime, di collegare il centro della città con la stazione AV Napoli-Afragola, già realizzata dal Gruppo Webuild e destinata a diventare hub strategico per il collegamento tra Nord e Sud Italia e tra il sistema di trasporti regionale e nazionale.
Il consorzio – composto da Webuild, Eteria Consorzio Stabile, Costruire, ICM e M.N. Metropolitana di Napoli – si è aggiudicato anche il diritto in esclusiva a realizzare ulteriori opere, in attesa di finanziamento, per il futuro completamento della linea verso il centro di Napoli e la stazione AV Napoli-Afragola.
Il tracciato della Linea 10, lungo complessivamente circa 14 km dalla stazione AV Napoli-Afragola fino alla stazione Principe Umberto e con 12 stazioni, sarà realizzato quasi interamente in sotterraneo con gallerie scavate in parte con metodo tradizionale e in parte con l’impiego di TBM (Tunnel Boring Machine). Le opere raggiungeranno una profondità fino a 45 metri, con gallerie dal diametro interno di 8,6 metri.
Metropolitana di Napoli - Linea 10
La Linea 10: benefici e Innovazione
La Linea 10 è destinata a rivoluzionare la mobilità nell’area nord-orientale di Napoli. Una volta a regime, servirà un bacino di oltre 400.000 cittadini che potranno usufruire di un collegamento rapido e sostenibile con il centro città e con la rete dell’alta velocità ferroviaria, offrendo un’alternativa alla mobilità in un’area ad alta densità abitativa. La Linea 10 sarà anche tecnologicamente avanzata: sarà infatti la prima metropolitana del capoluogo partenopeo che prevede treni completamente automatici e senza conducente (“driverless).
La nuova Linea 10 non sarà solo una metropolitana cittadina, ma un vero e proprio "ponte" verso il sistema ferroviario nazionale ad alta velocità. Un'infrastruttura capace di integrarsi con la rete metropolitana esistente – le Linee metro 1, 2 e 11 e la Ferrovia Circumvesuviana – servendo diversi comuni densamente popolati dell'hinterland napoletano e dando nuova centralità a quartieri a forte valenza turistica, come ad esempio Piazza Carlo III dove sono ad oggi in corso i lavori per la riqualificazione con fondi PNRR dell’Albergo dei Poveri, destinato a diventare uno dei più grandi hub culturali d'Europa.
A regime, la Linea 10 collegherà anche il centro di Napoli con la stazione AV di Napoli-Afragola, l'iconico hub ferroviario già realizzato da Webuild su progetto dell'archistar Zaha Hadid, destinato a diventare uno snodo nevralgico e punto di connessione tra la direttrice ad alta velocità Nord-Sud (Roma-Salerno) e quella trasversale verso la Puglia ed il sistema di trasporti regionali. Con la realizzazione della Linea 10 e dell’alta velocità e alta capacità in costruzione tra Napoli e Bari, per cui Webuild sta realizzando quattro lotti, la stazione AV di Napoli-Afragola confermerà pertanto la centralità per cui era stata pensata.
Per la realizzazione dei lavori della Fase 1A della Linea 10 si stima saranno creati fino a 700 posti di lavoro, tra personale diretto e di terzi, che potranno arrivare fino a 1.500 con il futuro completamento dell’opera.