Costruire il domani

Galleria di Base del Brennero: il tunnel ferroviario più lungo al mondo

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Webuild al lavoro su quattro lotti per la costruzione della Galleria di Base del Brennero, il mega progetto sostenibile che collegherà l’Italia all’Austria attraverso le Alpi

La Galleria di Base del Brennero è un mega progetto ferroviario, strategico per la mobilità sostenibile dell’Italiae dalla forte dimensione europea. L’opera riveste infatti un ruolo fondamentale per il collegamento AV/AC transnazionale tra Italia e Austria, che saranno così collegate attraverso le Alpi, ma è anche l’elemento centrale del corridoio SCAN-MED – asse portante del sistema di trasporto TEN‐T – che collegherà Helsinki in Finlandia a La Valletta, sull’isola di Malta.

Una volta ultimata, l’opera sarà anche il tunnel ferroviario più lungo al mondo e permetterà di collegare Fortezza a Innsbruck lungo un tracciato di 64km, riducendo del 69% gli attuali tempi di percorrenza, che passano così da 80 a 25 minuti.

Webuild è oggi uno dei principali attori nella realizzazione della Galleria di Base del Brennero, il Gruppo è infatti impegnato nella costruzione di più lotti: il lotto Mules 2-3 , i lotti denominati Sottoattraversamento Isarco, Gola del Sill-Pfons e ha già realizzato il lotto Tulfes-Pfons sul versante austriaco. Il valore complessivo delle tre commesse su cui oggi è all’opera è pari a circa 2 miliardi di euro. I lavori sono eseguiti in raggruppamento di imprese da Webuild, utilizzando circa 1.600 maestranze insieme con una filiera che per i soli lotti Sottoattraversamento Isarco e Mules 2-3 si compone di oltre 1.000 fornitori diretti.

Overview lotti Galleria di Base del Brennero

Lotto Mules 2-3: Avanzamento dei lavori sulla Galleria di Base del Brennero

A novembre del 2021 Serena, la fresa meccanica che scava le montagne ha completato il suo viaggio. La TBM (Tunnel Boring Machine) che per tre anni e mezzo ha “lavorato” sotto le Alpi del Brennero ha portato a termine il suo percorso concludendo lo scavo nel versante italiano del cunicolo esplorativo del lotto Mules 2-3 della Galleria di Base del Brennero: 14 km chilometri di tunnel a servizio dell’alta velocità e alta capacità ferroviaria lunga 64 chilometri che collegherà l’italiana Fortezza con l’austriaca Innsbruck.

Il completamento dello scavo della TBM nel lotto rappresenta un passo importante verso la conclusione dei lavori della Galleria di Base del Brennero, un lungo viaggio iniziato nell’Alta Valle Isarco che continuerà con la costruzione della quarta galleria prevista a febbraio 2022.

Il megalotto Mules 2-3, il più grande dei lotti costruttivi previsti per la realizzazione dell’intera opera, prevede infatti la costruzione di 65km di gallerie di diversa sezione, scavate in parte con metodo tradizionale e in parte con l’impiego di frese meccaniche. Per la sua realizzazione sono state coinvolte ad oggi circa 900 persone (lavoratori diretti).

TBM Lotto Mules 2-3, Galleria di Base del Brennero

TBM Lotto Mules 2-3, Galleria di Base del Brennero

Innovazione nei cantieri della Galleria di Base del Brennero: Lo scavo del Sottoattraversamento del fiume Isarco

La Galleria è l’elemento centrale della nuova linea ferroviaria poiché ridurrà in modo significativo il congestionamento autostradale sul Brennero. Un’opera complessa, dunque, che prevede la realizzazione di un sistema di gallerie che si sviluppa per 230 chilometri e che nella valle dell’Isarco vive uno delle sue sfide maggiori con il lotto Sottoattraversamento del fiume Isarco: 5 metri sotto il letto del fiume, gli uomini sono al lavoro per congelare il terreno in modo da proseguire gli scavi evitando lo spostamento del fiume dal suo corso naturale.

Quella del congelamento è una tecnica complessa che il Gruppo Webuild, tra i primi al mondo, applica nella costruzione delle infrastrutture complesse. Una squadra di 70 persone guidata da Antonio Celot, nel Gruppo Webuild dal 1996 e oggi responsabile dei congelamenti sulle grandi opere. «Mi ricordo i primi inverni a meno 17 gradi – racconta Celot – con il personale che doveva lavorare all’esterno per fare le prime fondazioni, per scavare i pozzi da cui sarebbero partite le gallerie. È stato un lavoro davvero pesante dal punto di vista fisico».

La tecnica del congelamento è fondamentale per rendere stabile il terreno in presenza di acqua e avviare gli scavi. «In teoria la tecnica è semplice – spiega Celot – congelare l’acqua che si trova nel terreno per rendere lo scavo più stabile e in assenza di acqua, pur realizzando la galleria solo tre metri sotto un fiume alpino. Prima di tutto vengono realizzate le sonde congelatrici al perimetro del futuro scavo e poi iniettiamo azoto nelle stesse in modo da creare un muro di ghiaccio impermeabile al contorno della galleria per renderne sicuro lo scavo, che quindi, verrà eseguito all’interno del ghiaccio. L’iniezione di azoto prosegue fino a quando si raggiunge lo spessore minimo di un metro, a quel punto siamo sicuri che il terreno ha le caratteristiche idonee per la fase di scavo». Nel congelamento l’azoto liquido viene pompato a -196 gradi centigradi per raffreddare molto velocemente il terreno. Una volta terminata questa operazione inizia la fase di scavo, ma il lavoro dei tecnici non è ancora finito. Gli scavi possono durare settimane, per questo è necessario controllare costantemente le temperature del terreno durante il mantenimento del guscio di ghiaccio, che avviene facendo circolare una particolare salamoia a -35 gradi nelle sonde congelatrici. mantenendo costantemente le temperature target.

«Per ogni congelamento – aggiunge Celot – abbiamo circa 3840 dati di temperatura da controllare in contemporanea, un controllo che realizziamo attraverso un software in grado di restituire in tempo reale i grafici di andamento delle temperature e gli alert su eventuali criticità, consentendoci di intervenire tempestivamente e correggere le anomalie, ripristinando le temperature corrette». Quella del congelamento è una tecnica innovativa, a basso impatto ambientale ma complessa nella gestione.

La presenza di azoto nell’aria potrebbe diventare eccessiva e abbassare il livello di ossigeno sotto il 19%, la soglia minima per la sicurezza dei lavoratori. L’azoto è un gas incolore e inodore, due caratteristiche che lo rendono molto rischioso. Ecco spiegato il motivo per cui tutti i tecnici al lavoro sul congelamento hanno un misuratore personale di ossigeno che fa scattare un allarme se questo scende sotto i livelli di guardia. Allo stesso tempo però si tratta di una tecnica sostenibile, poiché l’azoto – uno dei gas più poveri e comuni – viene estratto dall’aria. Una volta prodotto, il gas viene trasportato in cantiere a bordo di cisterne speciali, dove la pressione interna fa in modo che rimanga allo stato liquido. Quando è il momento di inserirlo nel terreno, vengono aperti i rubinetti della cisterna attraverso un software comandato elettronicamente e l’azoto, pompato nel terreno, torna immediatamente gas, congelandolo. Un passo alla volta uomini e mezzi avanzano nello scavo dei tunnel guardando all’obiettivo finale: portare in esercizio una linea che raggiungerà la lunghezza complessiva di 64 chilometri, diventando così il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo al mondo.

Galleria di Base del Brennero, Sottoattraversamento fiume Isarco - operazioni di congelamento

Gola del Sill-Pfons: Nuova sfida Webuild per la realizzazione della Galleria di base del Brennero

Il lotto Gola del Sill-Pfons, aggiudicato sempre a novembre 2021, prevede la costruzione della tratta in territorio austriaco che dalla Gola del Torrente Sill, nei pressi di Innsbruck a nord, si estende fino a sud nel territorio di Pfons.

La joint venture che eseguirà i lavori è partecipata al 50% da Webuild. Le opere principali includono scavo e rivestimento delle gallerie di linea a doppia canna, compresi i relativi cunicoli trasversali di collegamento, per una lunghezza totale di circa 7,3 km da scavare con metodo tradizionale e 16,5 km da scavare con scavo meccanizzato.

Per la sua realizzazione saranno impiegate 400 persone (lavoratori diretti) ed è previsto l’impiego di 2 TBM (Tunnel Boring Machine), tra le più sofisticate tecnologie oggi disponibili per lo scavo meccanizzato.

Per tutti i lotti in esecuzione, come anche per quello già realizzato, le scelte progettuali adottate prevedono grande attenzione per la sostenibilità ambientale già nella fase di esecuzione: la logistica di cantiere è stata studiata per ridurre i tempi di trasporto dei materiali e sono previsti interventi di riduzione delle polveri e dei rumori, così da contenere l’impatto sul territorio.

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Galleria di Base del Brennero Lotto H41 “Gola del Sill–Pfons”

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“Stiamo contribuendo alla realizzazione di una delle opere ingegneristiche più sfidanti e più sostenibili al mondo”

NICOLA MEISTRODIRECTOR DOMESTIC OPERATIONS
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