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20 giugno 2022

Massimo Ferrari, General Manager Webuild: Investire in innovazione, sicurezza, formazione e sostenibilità per rigenerare la capacità produttiva del settore infrastrutture lungo tutta la filiera

NOTE STAMPA

Pnrr ha sancito cambio di paradigma per l’industria avviato con Ponte di Genova, alleanza pubblico-privato per garantire execution in tempi previsti per opere di qualità 



Napoli, 20 giugno 2022 – “Crescita demografica, urbanizzazione, scarsità di risorse e cambiamento climatico sono sfide globali che impongono alle aziende di ripensare priorità e modelli di business. Le infrastrutture possono avere un ruolo fondamentale per affrontare queste sfide e oggi questo tema è ben presente nell’agenda politica. In Italia, un forte segno di cambiamento del valore percepito del settore Infrastrutture è stato il Ponte Genova San Giorgio, realizzato da Webuild. Una esperienza che ha dimostrato che anche in Italia le infrastrutture si possono fare rapidamente e bene affrontando sfide territoriali e nazionali, se tutte le forze in campo sono alleate per l’esecuzione delle opere con un rinnovato senso di responsabilità verso i territori”. Così Massimo Ferrari, General Manager Webuild, al Tecno Talk “Sostenibilità e Costruzioni: un binomio impossibile?”, organizzato dal Gruppo Tecno, occasione di confronto sul ruolo che l’industria delle costruzioni può avere nello sviluppo sostenibile.

“Le infrastrutture sono oggi realizzate e gestite con processi e performance che sono misurati per il raggiungimento di obiettivi chiari e trasparenti di sostenibilità. Webuild ha definito una strategia di sostenibilità che coniuga le politiche industriali e commerciali del Gruppo con quelle di sostenibilità e che si fonda su tre obiettivi strategici su cui investire”, ha continuato Ferrari. “Accelerare la transizione climatica sviluppando soluzioni innovative per migliorare la sostenibilità ambientale dei progetti e delle attività che svolgiamo. Rappresentare sempre più il benchmark di settore in termini di salute e sicurezza, sviluppo delle competenze, diversità e inclusione. Contribuire a migliorare l’efficienza del settore, facendo leva su innovazione e digitalizzazione. Con il Piano ESG puntiamo a nuovi traguardi, già oggi il 99% dei nostri ricavi risulta ammissibile alla tassonomia verde UE”.

“Per i Consigli di Amministrazione delle società, i temi ESG oggi sono sempre più oggetto di attenzione in ottica di risk management. Non tener conto della centralità del tema nell’ambito dei processi produttivi e gestionali può generare danno reputazionale. L’ammontare delle masse di investimento gestito da investitori ESG è esploso con investitori importanti che hanno affermato che le società che non aderiscono ai principi ESG rischiano di sottoperformare rispetto ai peers”.

“Nell’attuale contesto di tensione geopolitica, serve riconsiderare i concetti ESG e sostenibilità, affinché la sicurezza energetica e la riduzione della povertà siano considerate altrettanto importanti quanto la transizione energetica e la lotta al cambiamento climatico. In un momento in cui il mercato ha visto una profonda trasformazione rispetto al passato, alle autorità è affidato un ruolo sempre più strategico per vigilare sulle condotte dei diversi operatori”.

“Le infrastrutture possono rappresentare un acceleratore della crescita: 1 euro di investimento in infrastrutture ha un impatto di 4 euro di PIL. Un dato che vale nel Nord, come nel Sud del Paese. Le infrastrutture sono uno snodo fondamentale per lo sviluppo anche culturale, attraverso la costruzione di centri di aggregazione culturale o stadi, come lo stadio Al Bayt che abbiamo costruito e dove si giocheranno i prossimi mondiali in Qatar”.

Ferrari ha poi concluso: “Il cambiamento che l’Italia sta vivendo in questa fase è la grande opportunità che tutti aspettavamo, una occasione di rinascita e per disegnare un nuovo paradigma dell’industria delle Infrastrutture. Tutti i grandi piani internazionali di recovery puntano sulle infrastrutture per mitigare gli effetti della pandemia, creando occupazione e migliorando la competitività dei singoli paesi. È fondamentale che il sistema finanziario continui a supportare il settore, in particolare per le garanzie. Il futuro dei cantieri e delle infrastrutture passa anche da investimenti in innovazione, sicurezza, formazione e sostenibilità, che permetteranno di rigenerare la capacità produttiva del settore lungo tutta la filiera”.

 

Allegati

20/06/2022 - 17:49

Massimo Ferrari, General Manager Webuild: Investire in innovazione, sicurezza, formazione e sostenibilità per rigenerare la capacità produttiva del settore infrastrutture lungo tutta la filiera

Materiale informativo - Progetto Ponte sullo Stretto di Messina
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