June 17, 2019

CGIL-FILLEA: Grandi gruppi nazionali per creare occupazione nelle infrastrutture. Necessario supporto governo, CDP e banche

NEWS

17 giugno 2019 - Creare grandi gruppi nazionali a tutela dell’intera filiera delle costruzioni, dell’occupazione e del know how italiano, ed in grado di competere attivamente sui mercati esteri. È questa la priorità nel settore delle costruzioni in Italia, come sottolineato in occasione del convegno 'Per un vero Sblocca Cantieri', organizzato oggi a Roma da FILLEA CGIL. Obiettivo che si rispecchia in Progetto Italia, l’operazione industriale di consolidamento del settore delle infrastrutture in Italia, lanciata da Salini Impregilo. La fragilità del settore rende però stretti i tempi per l’operazione, da portare a termine prima che gruppi internazionali sfruttino l’occasione a discapito del sistema Paese.

“Siamo di fronte ad un passaggio delicato e non c’è più tempo da aspettare per il settore, se determinate decisioni non vengono prese non solo altri soggetti esterni coglieranno le occasioni che noi non riusciamo a cogliere ma noi continueremo a perdere occupazione”, ha dichiarato il segretario generale Cgil, Maurizio Landini.  Ma per andare in porto, l’operazione deve basarsi su un ruolo attivo di tutti gli attori istituzionali e finanziari, guidati da una chiara politica industriale. “Con il decreto crescita - ha proseguito Landini - oggi CDP può fare cose che prima non poteva fare e può intervenire per supportare il settore anche facilitando l’aggregazione delle imprese del settore per renderle più grandi e più forti. Servono a breve scelte chiare di politica industriale ed interventi pubblici che favoriscano la nascita di gruppi più grandi che possano favorire la crescita e l’occupazione, anche partendo da proposte concrete che vengono da imprenditori privati come Progetto Italia, avendo come obiettivo finale la ripresa dell’occupazione ed una nuova dignità del lavoro. Come sottolineato da Papa Francesco, “è il momento di rischiare, di fare cose concrete, di fare cose per le persone”, ha commentato Landini.

Le infrastrutture rappresentano un grande volano di crescita e la creazione di un player con un livello dimensionale più adeguato permetterebbe di cogliere le opportunità che si presentano a livello internazionale soprattutto per grandi infrastrutture complesse, riportando del valore in Italia. Una possibilità di crescita per tutta la filiera delle costruzioni, per creare occupazione e ricchezza.

“Recuperare fiducia significa recuperare un senso di responsabilità collettiva e dei singoli, una situazione in cui ognuno deve fare la sua parte, gli imprenditori, la politica, i sindacati - ha commentato Landini - Oggi il nostro paese è indietro rispetto anche ad altri paesi europei perché non siamo riusciti a fare sistema e ci manca una chiara politica industriale che sostenga in modo intelligente e strategico i nostri settori chiave tra cui quello delle costruzioni. E per fare questo servono tutti gli attori intorno al tavolo, sindacati, imprese ma anche governo. Dobbiamo avere il coraggio per tentare nuove strade perché se restiamo fermi rischiamo di continuare a perdere tutti, a partire dai lavoratori”.

Concetto sottolineato anche dal segretario nazionale della Fillea Cgil, Alessandro Genovesi. Progetto Italia "pone un tema giusto, un obiettivo condivisibile: la creazione di campioni nazionali industrialmente forti che oltre a salvaguardare occupazione e professionalità siano in grado di reggere la competizione con i grandi colossi esteri. Chiaro deve essere il protagonismo delle banche e di Cdp con sinergie operative che devono salvaguardare i perimetri occupazionali ", ha concluso.

CGIL-FILLEA: Grandi gruppi nazionali per creare occupazione nelle infrastrutture. Necessario supporto governo, CDP e banche
Information material - Bridge project over the Strait of Messina
(*) Required information
This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.